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Cos’è e come funziona un’idropulitrice: la potenza dell’alta pressione

25 Marzo 2019

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Cos’è e come funziona un’idropulitrice: la potenza dell’alta pressione

Quando si parla della pulizia degli spazi esterni della casa o dell’automobile, si menziona spesso l’idropulitrice, uno strumento impareggiabile per la velocità e l’efficacia con cui è in grado di eseguire questo genere di lavori. In effetti, grazie alla sua potenza e versatilità, questa macchina può semplificare notevolmente la vita di tutti i giorni, permettendo di portare facilmente a termine operazioni altrimenti difficili e noiose. Ma come funziona un’idropulitrice e quali sono gli impieghi realizzabili? Se desideri capire meglio di cosa si tratta, questo è l’articolo giusto: scopriamo dunque quali sono i meccanismi della macchina e le sue applicazioni possibili.

Che cos’è un’idropulitrice: proprietà e caratteristiche

Prima di scoprire come funziona a livello tecnico un’idropulitrice, vediamo precisamente che cos’è e a cosa serve questo strumento. Iniziamo con il dire che l’idropulitrice è una macchina che utilizza la potenza di un getto d’acqua ad alta pressione per rimuovere lo sporco: grazie alla forza così esercitata è in grado di ottenere risultati nettamente migliori di quelli di  un normale tubo da irrigazione, e in tempi più rapidi. A generare il getto ad alta pressione è la pompa dell’idropulitrice, alimentata dal motore che può essere elettrico o a scoppio. In commercio esistono sia modelli per uso domestico che professionale: mentre questi ultimi sono appositamente studiati per resistere all’utilizzo intenso e gravoso tipico dei contesti lavorativi, le macchine domestiche sono l’ideale per prendersi cura degli spazi esterni della casa.

Come si determinano le performance dell’idropulitrice? L’efficacia pulente è definita dalla combinazione dei valori di portata e pressione. La portata indica la quantità d’acqua che lo strumento è in grado di erogare in un determinato lasso di tempo, ed è solitamente indicata in litri per ora. La pressione, segnalata in bar, si riferisce invece alla potenza del getto: maggiore è la pressione e maggiore è la profondità di lavaggio. Per quanto riguarda la portata, si parte da un valore intorno ai 350 l/h, per i modelli a uso domestico occasionale, mentre si possono superare i 500 l/h in quelli professionali. Per quanto riguarda la pressione, infine, si va da un massimo di 100/120 bar, per le macchine domestiche a impiego saltuario, e si raggiungono i 500 bar in quelle destinate a contesti lavorativi.

Pulire grandi superfici, come le pavimentazioni esterne, è quindi molto più pratico con un’idropulitrice: la stessa operazione, condotta con un tubo da giardino, comporterebbe un enorme dispendio di tempo, acqua ed energie, senza peraltro ottenere i risultati sperati. L’alta pressione, al contrario, permette di rimuovere lo sporco più ostinato in brevissimo tempo, utilizzando anche un quantitativo d’acqua inferiore. Inoltre, le prestazioni della macchina possono essere ulteriormente incrementate con l’utilizzo di un detergente specifico per idropulitrici e adeguato alle superfici da trattare; il prodotto può essere direttamente erogato tramite serbatoio detergente integrato, nei modelli provvisti di questa funzionalità.

Com’è fatta e come funziona un’idropulitrice

Ora che abbiamo visto di cosa si tratta, entriamo nel merito di come funziona un’idropulitrice. Al contrario di quanto si potrebbe pensare, il meccanismo è molto semplice e, come dicevamo, si basa su una pompa dell’acqua ad alta pressione alimentata da un motore: è grazie ad essa, infatti, che la macchina è in grado di produrre il getto ad alta pressione. Ma com’è fatta un’idropulitrice? Ecco i principali elementi che la compongono:

  • Motore. Per un uso domestico i modelli elettrici sono solitamente più comodi e sufficientemente performanti; le idropulitrici con motore a scoppio sono in genere più potenti rispetto a quelle elettriche e hanno il vantaggio di poter essere utilizzate anche in assenza di alimentazione elettrica.
  • Pompa. La pompa può essere assiale oppure con sistema biella-manovella.
  • Ingresso acqua. Si tratta del punto in cui va collegato il tubo che allaccia l’idropulitrice alla rete idrica; il modello dovrebbe essere provvisto di filtro, che impedisce allo sporco e alle impurità di entrare all’interno della macchina.
  • Tubo ad alta pressione. Questo è il tubo attraverso cui viene espulsa l’acqua ad alta pressione. Al termine del tubo è agganciata la pistola alla quale, a sua volta, è collegata una lancia. L’estremità della lancia termina con l’ugello che è l’elemento che determina la fuoriuscita dell’acqua in alta pressione.

Il getto d’acqua ad alta pressione viene attivato e disattivato spingendo e rilasciando il grilletto della pistola agganciata al tubo ad alta pressione. Questo è il funzionamento della macchina: l’acqua entra nell’idropulitrice attraverso l’ingresso acqua e viene messa in pressione dalla pompa attivata dal motore; l’acqua viene quindi spinta all’interno del tubo ad alta pressione, lo percorre fino a raggiungere la pistola e la lancia attaccata ad essa, per poi uscire dall’ugello posto in cima alla lancia. In base all’operazione da compiere, è inoltre opportuno sottolineare che esistono diversi tipi di ugello e numerosi accessori: questi ultimi, in particolare, consentono di eseguire il lavoro in modo ancora più semplice ed efficace, aumentando la versatilità dell’idropulitrice.

idropulitrice come funziona

Come usare l’idropulitrice: le applicazioni possibili

Vediamo ora a cosa serve un’idropulitrice e quali sono i suoi possibili impieghi in ambito domestico e professionale. Come dicevamo, le macchine domestiche si prestano in particolare per la pulizia degli spazi esterni della casa come cortili, vialetti, patii, pavimentazioni e piscine. Perfette per disincrostare scale esterne, muretti in pietra e recinzioni, sono un ottimo alleato anche per rimettere a nuovo arredi da giardino, biciclette e automobili. Gli utilizzi possibili, naturalmente, dipendono dai valori di pressione e portata: prima di scegliere un’idropulitrice, quindi, è necessario avere ben chiaro l’impiego che si desidera fare dello strumento.

I modelli professionali sono invece studiati per resistere a un uso più intenso e continuativo; sono l’ideale per il settore edile, agricolo e automotive, ad esempio, e alcuni di essi funzionano ad acqua calda. Le macchine ad acqua calda sono provviste di caldaia per il riscaldamento dell’acqua e, grazie al calore, sono in grado di eliminare lo sporco più tenace, come olio e grasso; in ambito domestico, invece, le macchine ad acqua fredda sono generalmente sufficienti. Ricordiamo inoltre che le idropulitrici, se provviste degli accessori giusti, permettono anche usi alternativi, come la pulizia delle tubazioni e la sabbiatura, utile per rimuovere le scritte dai muretti o la vernice dalle cancellate.

Ora che sai come funziona un’idropulitrice e a che cosa serve questo strumento, scopri la gamma AR Blue Clean e trova il modello più adatto alle tue esigenze domestiche o professionali.